Polidiario2008


CLIC! CLIC! CLIC!
Aprile 27, 2008, 4:36 pm
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Ho pensato che al posto dei miei soliti bla bla fosse interessante copiare qui una lista di link e cose da vedere, direttamente dalla mia agenda. Cose belle.

  • SOCIALDESIGNZINE DESIGN E CULTURA QUOTIDIANA - ottimo per essere aggiornati riguardo le questioni più fresche e dibattute dei settori del design.
  • GESTALTEN CASA EDITRICE - in catalogo ci sono praticamente tutti i miei libri di grafica preferiti. Catalogo molto vasto, libri validi e copertine meravigliose.
  • STC FONT BROWSER FONT BROWSER - un giochino spesso utile se anche tu hai scaricato ogni font gratuito presente sulla rete.
  • THE DESIGNERS REPUBLIC dentro ci sono un sacco di lavori belli, dalla grafica all’allestimento, per committenti “grossi”(CocaCola, QOOB, Biennale di Venezia, Swatch, etc. …)
  • ABITARE il sito della rivista Segesta. Prima di acquistare il numero si possono controllare i contenuti, con anteprime e approfondimenti e collegamenti e gallerie fotografiche..
  • MOMA STORE vedere, sbavare, comprare.
  • POLANOID una specie di YOU TUBE, per polaroid.
  • YOUNG DESIGNER DESIGN ITALIANO UNDER 35 - cose belle e anche no, per farsi un’idea e dare un occhio.
  • DESIGNSPOTTER PROMUOVE LE IDEE PIù ORIGINALI ED INTERESSANTI PER QUANTO RIGUARDA IL PRODUCT E L’INTERIOR DESIGN ATTRAVERSO UN AGGIORNATISSIMO BLOG - ultimamente propongono la possibilità - iscrivendovi - di inserire da soli le foto dei vostri progetti ed ottenere così un’ottima vetrina, seguita da professionisti ed appassionati di tutto il mondo.
  • FRESHOME INTERIOR E PRODUCT DESIGN - di tutto per l’arredamento

Inutile appuntare che la vera risorsa sta negli ulteriori link che ogni portale fornisce. Ce n’è da passarci le giornate intere, davanti al monitor, da un indirizzo all’altro -clic!- e le vie della rete sono infinite.

Buon giro!

Oisin



Soul man e design da parete
Aprile 5, 2008, 12:32 pm
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Il 7 marzo scorso sono andato a sentire il concerto di Richie Kotzen, chitarrista virtuoso della sei corde, che spazia dal rock piu’ graffiante al soul piu’ autentico. Ha miliato in parecchi gruppi, tra i quali spiccano i Poinson e i Mr.Big. Voce paurosa, impianto minimale ma potente, rigorosamente fender e un gruppo spalla decisamente all’altezza del protagonista. Il locale è il Legend 54 in via Enrico Fermi a Milano sull’autostrada Milano-Meda. Si tratta di un posto piccolissimo, ma dal design veramente figo. Le pareti sono interamente dipinte, appaiono figure di macchine americane stile Stasky&Hutch, pistole a rivoltella, dadi, chitarre e ali infuocate tutte in stile stickers in colori che vanno dal bianco e nero al rosso porpora. Le luci soft ricreano un’atmosfera intima da jam session stile Blue note. Ho fatto un po’ di foto, ve ne metto una soltanto che non rende cmq l’idea del posto, l’unica è andare a sentire qualcosa di persona. Attenti a non presentarvi lì a casaccio, il locale(ahi mè) fa anche serate pervert da quanto ho capito…magari però(ahi mè) a qualcuno può anche piacere…

ciao gente



Roma e… Di nuovo Buonasera!
Aprile 2, 2008, 6:42 pm
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gigi_proietti31.jpg

Finalmente in visita alla capitale!

Forse per voi nn sarà una novità, ma per me lo era…

Ho visto un sacco di cose… una piramide (piccola) portata dall’egitto pezzo per pezzo da un imperatore megalomane forse, ho trovato anche una statua dedicata all’eroe nazionale albanese Skanderbeg, ho visto i fori imperiali, il colosseo, piazza Navona, piazza di Spagna, piazza del popolo, la meravigliosa fontana di Trevi, castel S.Angelo, il Vaticano…

C’era tutta questa grandezza che popolava la città. Le strade enormi, i palazzi con finestre grandi… mi sono sentita piccola piccola in tutta quella grandezza e di fronte a tutta quella storia.

La sera sono andata a vedere Gigi Proietti al teatro (improvvisato per colpa di Costanzo) Maggiore.

E stato uno spettacolo di continue sorprese. Lui è straordinario, uno di quei attori di una volta un pò in via di estinzione. Ha fatto “avan spettacolo”; un misto di varietà, pezzi teatrali, film che iniziano e finiscono in due minuti, canzoni di F.Sinatra, e spiegazioni dei metodi che usano gli attori per prendersi gli applausi.

Il palcoscenico era vuoto, per creare l’atmosfera si usavano le luci. Per il bolero bastava il collo della camicia alzato alla strega di Biancaneve e le luci rosse, per le canzoni romane quelle color arancione e per le canzoni di F.Sinatra quelle blu al neon… piccoli richiami che bastano. Per le scene di teatro bastavano 4 elementi per ricreare l’ambiente, tre quadri e un tavolo o una poltrona che scendevano con i fili dall’ alto, e ovviamente lui e la sua troupe.

E’ stato uno spettacolo bellissimo che consiglierei a tutti gli amanti del teatro.

Sono partita da quella città con un senso di pienezza e con la voglia di ritornare perchè ancora non ho visto tutto.

P.s: il giorno dopo sono entrata in un negozio che aveva tutti i giocattoli di legno con una riproduzione della Ducati in legno scala 1:1 e tanti tanti orologi appesi a tutta la parete a forma di animali vari con il pendolo… e mentre io dicevo: Che belli tutti i pendoli che si muovono  allo stesso tempo… uno dietro di me ha detto: Qua il carico d’incendio è inestimabile! (sicuramente un ingegnere)



Lambrate, via ventura.
Marzo 15, 2008, 2:51 pm
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Se ci arrivi la sera, la prima cosa che vedi è una scritta al neon rosso ciliegia, Luna Park, montata su due tetti. È un’opera di Patrick Tuttofuoco, che ha salvato dalle ruspe la vecchia insegna del Parco delle Varesine, l’ha restaurata e trasformata nel faro di via Ventura. Dove sta a pennello, perché questa strada di periferia, dieci minuti a piedi dal metro di Lambrate, è diventata una specie di parco a tema della creatività cittadina, ricolonizzando l’ex-fabbrica della Faema al civico n. 5 con gallerie d’arte, studi di architettura, showroom, redazioni. E poi, Luna Park fa da ponte ideale tra due momenti importanti della cronistoria locale. Via ventura, Milano